Se organizzi al tuo paese, verrai sempre criticato - Intervista a Felice De Dominicis di Paesaggi Irpini (Sponz Fest 2019)


Lo Sponz Fest Sottaterra, a due settimane dalla fine, risulta ancora un ricordo vivo e intensissimo per chiunque sia stato presente alla manifestazione. Da qui potete leggere il mio Report della manifestazione, mentre leggendo in basso troverete una bellissima intervista realizzata durante quei giorni a Felice De Dominicis, fondatore di Paesaggi Irpini, registrata durante il suo lavoro da volontario allo Sponz, dove ha tenuto dei corsi di lavorazione e intreccio della paglia a Calitri, laboratori organizzati e coordinati da Claudia Tanga.

Il Live Report di Instagram invece è disponibile sul mio profilo o cliccando qui.

Foto: Vincenzo Cesta - Fonte: Paesaggiirpini (Instagram)


Chi è Felice De Dominicis e cosa fa?

Ho un’azienda di lavorazione della Pietra a Fontanarosa (AV). L’ho ereditata da mio padre, che l’ha ereditata da suo padre e così via. È un azienda plurisecolare ed ora è toccata a me, sono 15 anni che sono a Fontanarosa per portare avanti questa tradizione di famiglia. Credo di essere stato anche fortunato perché avendo rilevato questa attività non ho dovuto allontanarmi dalla mia terra. Mi rendo conto d’altro canto che tanti miei amici si sono trovati di fronte a questa scelta e hanno dovuto scegliere di allontanarsi. Per questo motivo è nata in me questa cosa: che cosa posso fare io per non far partire i miei coetanei e casomai farli ritornare? Ho sfruttato i social Network per pubblicizzare l’Irpinia, per far conoscere agli altri (ma anche a noi irpini) quello che abbiamo, non abbiamo nulla da invidiare alle altre regioni, siamo allo stesso livello. Solo che noi irpini non ci rendiamo conto delle nostre bellezze. Ad esempio non tutti sanno che la sacra Sindone di Cristo è stata conservata durante la seconda guerra mondiale a Montevergine (Mercogliano) per 7 anni. È una cosa che forse a molta gente non interessa ma è un vanto che addirittura il Vaticano ha riconosciuto come reliquia.



Sei mai stato criticato per le tue scelte nell’organizzazione di eventi nella tua città?
Allora, come si dice: “nemo propheta in patria”, se organizzi nel tuo paese, verrai sempre criticato. 
Infatti quest’anno vengo fuori dalla seconda mia esperienza nel comitato feste di Fontanarosa, partito con critiche, fortunatamente è uscita fuori una bella festa e molta gente si è ricreduta. Con Paesaggi Irpini sono arrivato al punto di organizzare eventi anche in altri comuni, e vedi la partecipazione di tutta la popolazione. Non so se è perché Paesaggi Irpini che ha tutti questi followers crei tanta visibilità….
Followers organici tra l’altro… la tua pagina è un’aggregatore.

Si, è la prima pagina nata per raccontare l’Irpinia attraverso gli occhi di chi la vive e chi la fotografa.
Pure chi viene da fuori utilizza l’hashtag per pubblicizzare la propria arte come la fotografia.




Come Nasce Paesaggi Irpini?
Con la mia azienda della lavorazione della pietra sono stato a Rho (Milano) alla fiera dell’artigianato ad esporre i miei prodotti. Lì c’era tutto il mondo in esposizione e in uno di questi l’Italia. L’Italia era suddivisa provincia per provincia, il nostro stand però non era sotto la scritta provincia di Avellino ma sotto il nome Irpinia. Quando la gente si imbatteva nel padiglione diceva: “Ah l’Irpinia, dove c’è stato il Pullman caduto dal cavalcavia” o “l’Irpinia, quella del terremoto dell’ ’80.” Non proprio le cose migliori da ricordare…

Allora iniziai ad utilizzare Instagram per mostrare i contenuti belli della mia terra. Avevo il mio profilo personale che non è mai decollato. Con Paesaggi Irpini cominciai all’inizio a pubblicare le mie foto utilizzando l’hashtag libero #paesaggiiprini . Io mi trovai all’inizio in difficoltà perché avevo utilizzato un Hashtag libero. Dopo qualche giorno però la gente me lo chiedeva esplicitamente: Ho messo l’hashtag, perché non condividi la mia foto? E da lì ho visto proprio il piacere delle persone nell’inviarmi le foto. Sono arrivato al punto che tra tutti i social (Facebook, TwitterInstagram) ricevo circa 50 foto al giorno. Naturalmente di tutto questo materiale va fatta una selezione perché penso che vada valorizzata in un certo modo. Quindi casomai se ho una foto di un paese con a lato un cassonetto pieno di immondizia non ho il piacere a metterla anche se pure quello è Irpinia…



È più una cosa da Irpinia Paranoica…
Esatto, Io ammiro Irpinia Paranoica. Infatti qualche tempo fa pubblicarono una foto e commentai dall’account di paesaggi irpini: Io adoro il vostro modo di valorizzare l’Irpinia.
Perché il modo con cui Irpinia Paranoica mostra l’Irpinia fa scattare un senso di rivalsa. Io gli ammiro e li invidio per quello che fanno.





Quanti siete in Paesaggi Irpini?
La pagina la gestisco da solo, io seguo un certo ordine di foto e non è che appena mi arriva una foto bella la ricondivido, ogni giorno pubblico tre foto di uno dei 118 comuni dell’Irpinia, da Aiello del Sabato a Zungoli. Infatti sto condividendo ad oggi (2019) foto del 2017 seguendo quest’ordine. 
Se vai sul sito internet paesaggiirpini.it e cerchi per comune puoi fare un tour interattivo tra i paesi seguendo un ordine (grazie ai tag).


Ci sono anche progetti paralleli a Paesaggi Irpini?
Si, Invasioni irpine è un progetto di Paesaggi Irpini nato 4 anni fa dall’unione di 4 associazioni della provincia con cadenza bisettimanale e funziona così: noi scegliamo un comune irpino, contattiamo le associazioni del posto, chiediamo di “invaderlo pacificamente” in modo da farci trovare una guida turistica che ci accompagni a vedere tutte le bellezze del posto (anche posti che raramente vengono aperti al pubblico o fuori guida) e raccogliamo quanto più materiale multimediale (video, foto) da ricondividerle sui social al fine di valorizzare ogni comune della provincia di Avellino. 

Uno dei primi anni della pagina mi contattò una signora di una casa editrice americana specializzata in vini dicendomi che aveva sempre scritto dei vini irpini ma non aveva mai visto un vigneto ed incuriosita voleva venire in Irpinia per vederli. Purtroppo ebbe una serie di problemi logistici e non arrivò mai ma si ripromise che sarebbe venuta. Questo per dirti che l’interesse nella nostra terra c’è. 



Progetti per il futuro?
I pacchetti turistici. Il progetto che mi sto prefissando adesso è quello di creare questi pacchetti, ma io non posso  prendere i turisti americani e portarli a Fontanarosa dalla costiera per esempio, voglio creare una rete tra le diverse associazioni. Per esempio cosa può accomunare, Gesualdo, Fontanarosa, Montemiletto e Mirabella? Il vino per esempio. Si crea un percorso del vino e si visitano tutti i comuni facenti parte di questa rete. Le associazioni dei vari comuni uniti, insieme alla politica locale potrebbero essere un punto di svolta per la valorizzazione del territorio.




Stai facendo una cosa bella in cui la gente ogni giorno ti ringrazia…
Guarda, sono io che ringrazio loro. Giorni fa mi ha contattato una giornalista di una testata irpina chiedendomi se poteva fare un’intervista sulla mia pagina. Le ho risposto che non è la mia pagina ma è la pagina degli Irpini. Può sembrare una ruffianata ma ci tengo a precisare che se non fosse per le persone che mi inviano i contenuti e che interagiscono con questa pagina, Paesaggi irpini non sarebbe la pagina che è oggi. Non prendo soldi nel gestire la pagina o nel pubblicare i contenuti, lo faccio solo per il piacere di fare qualcosa per la nostra terra. Esiste solo una cosa che non pubblicizzo: gli eventi privati perché in quel caso c’è un guadagno e io ho il piacere di aiutare le associazioni che puntano sul territorio attraverso la visibilità della mia pagina. Facciamo queste cose a titolo gratuito anche perché altrimenti si perde tutto.



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Intervista realizzata durante lo Sponz Fest Sottaterra

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